La riunione del Consiglio Pastorale Parrocchiale si è svolta lo scorso 17 gennaio con i seguenti punti all’ordine del giorno:

– Riflessioni sugli argomenti dell’Assemblea Diocesana del 21/09/2014
– Considerazioni sull’andamento della parrocchia

Riflessioni sugli argomenti trattati dall’Assemblea Diocesana del 21/09/2014

Don Luca ha comunicato che il Vescovo sta riorganizzando le Vicarie e, per le quattro Parrocchie di Orvieto costituirà un Consiglio dell’Unità Pastorale di cui dovranno far parte due persone per ogni parrocchia, scelti o tra i membri degli attuali Consigli Pastorali Parrocchiali o tra altri laici. Lo scopo è quello di arrivare a dar vita ad un vero Consiglio Pastorale che sia rappresentativo e motore della vita comunitaria cittadina.

Il concetto di Unità Pastorale, ricorda don Luca, è stato più volte sottolineato nel corso dell’ultima Assemblea Diocesana “ALZATI E METTITI IN CAMMINO”, svoltasi a Collevalenza il 21 settembre 2014, dove è stato constatato come le comunità devono cominciare a tralasciare il loro campanilismo e ad entrare in relazione di scambio ed aiuto reciproco, aggregandosi e condividendo. La sfida che attende la Chiesa in questo particolare momento storico richiede che la prima riforma che deve essere messa in pratica è quella dell’atteggiamento e della testimonianza.

Nella relazione, conclude don Luca, viene ribadito che non si può restare chiusi nella parrocchia quando fuori c’è tanta gente che aspetta di conoscere il Vangelo né vivere una doppia vita: quella fuori dalla Chiesa, in cui vogliamo essere protagonisti, e quella di Chiesa in cui siamo spettatori passivi, solo consumatori di sacramenti.

Considerazioni sull’andamento della parrocchia

Don Luca ha quindi analizzato la realtà della Parrocchia di S. Andrea  per valutare se è una comunità viva che riesce a capire i bisogni fisici e le necessità dello spirito dei propri parrocchiani.

Nel corso del confronto, i consiglieri considerano, non senza delusione, la scarsa partecipazione dei parrocchiani alla celebrazione delle due Penitenziali organizzate per le feste natalizie. e come essi vivano, in generale, con molta passività le celebrazioni domenicali, arrivando in ritardo e stando in Chiesa in maniera sterile. Si propone, quindi, di cercare di coinvolgere, a turno, nei momenti della liturgia come l’offertorio o la preghiera dei fedeli, le diverse persone presenti la domenica, e di organizzare dei momenti di ritiro.

Don Luca condivide il pensiero e le proposte riconoscendo, di fatto, che la Parrocchia non c’è.  Senza il Parroco, i laici non si prendono responsabilità ed il problema deriva da carenza di rapporti personali e di testimonianze.

Riferisce tuttavia di essere abbastanza soddisfatto del seguito che stanno avendo gli incontri del martedì (lettura dei documenti del Concilio Vaticano Secondo), del giovedì sera (Liturgia della Parola) e le Lodi mattutine che rappresentano un segnale di grande costanza.

Molto positivo anche il servizio della pulizia della Chiesa e dei fiori come pure il nuovo catechismo dei bambini e ragazzi, che sta vedendo il coinvolgimento anche dei genitori, mentre c’è ancora da lavorare sul coro.

Don Luca ringrazia, infine, il consigliere Tiziana per l’aiuto ricevuto nelle visite agli anziani/malati/disabili della Parrocchia. Tiziana riferisce che sono interessate tredici persone, sei delle quali già incontrate insieme al Parroco. Prosegue informando che le visite hanno avuto un riscontro positivo.

Don Luca conclude l’incontro sensibilizzando il Consiglio sull’aiuto che bisogna cercare di dare a diverse famiglie disagiate, non solo economicamente e, anche in questo caso, riterrebbe molto importante l’ intervento di laici caratterizzato, naturalmente, da grande discrezionalità.