«Sono proprio le lacrime che ci preparano a vedere Gesù».
Maria di Magdala pronuncia la frase «Ho visto il Signore!» dopo avergli lavato con le sue lacrime i piedi e asciugati, poi, con i capelli (cfr. Giovanni, 20, 11-18). Gesù ha perdonato i tanti peccati di questa donna, perché «ha tanto amato» e questa donna «disprezzata da quelli che si ritenevano giusti» nel momento in cui deve affrontare il fallimento di tutte le sue speranze non ha più il suo amore e piange.
È il momento del buio.
Eppure essa «non dice “ho fallito”. Strano no? Piange semplicemente.
Vedete, alle volte nella nostra vita gli occhiali per vedere Gesù sono le lacrime. C’è un momento nella nostra vita che solo le lacrime ci preparano a vedere Gesù. E quale è il messaggio di questa donna? “Ho visto il Signore”». È un esempio «per il cammino della nostra vita.
Tutti noi abbiamo, nella nostra vita, attraversato dei momenti di gioia, dei dolori, delle tristezze, tutti siamo passati per queste cose. Ma, e lascio cadere una domanda, abbiamo pianto? Nei momenti più scuri, abbiamo pianto? Abbiamo avuto quel dono delle lacrime che preparano gli occhi a vedere il Signore?
Vedendo questa donna che piange possiamo anche noi domandare al Signore la grazia delle lacrime. È una bella grazia. Una bella grazia.
Piangere è frutto di tutto: del bene, dei nostri peccati, delle grazie, della gioia pure; piangere di gioia!
Quella gioia che noi abbiamo chiesto di avere in cielo e che adesso pregustiamo.
Piangere.
Il pianto ci prepara a vedere Gesù. E il Signore ci dia la grazia, a tutti noi, di poter dire con la nostra vita “ho visto il Signore”. “Perché, ti è apparso?”. “No, non so; ma l’ho visto, l’ho visto nel cuore. E perché l’ho visto vivo in questa maniera”.
Questa è la testimonianza. “Ho visto il Signore”, bello! E che tutti noi possiamo dare questa testimonianza: “vivo così perché ho visto il Signore”».

I testi che pubblichiamo sono una sintesi degli articoli de L’Osservatore Romano (ed. quotidiana) sulle omelie feriali pronunciate da Papa Francesco nelle messe celebrate nella cappella della Domus Sanctae Marthae.

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